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Camille Claudel

Ricerca storica a cura dell' artista Gino Di Grazia


Camille Claudel (Fere-en-Tardenois, 8 dicembre 1864 - Montfavet, 19 ottobre 1943) e' stata una scultrice francese. Era la sorella maggiore dello scrittore e diplomatico Paul Claudel. Alla sua figura e' dedicato il film Camille Claudel del 1988 con Isabelle Adjani. Lo scultore francese Rodin, uno dei maggiori artisti della sua epoca che, partito da suggestioni michelangiolesche, esaltandone il 'non finito', seppe dar vita a creazioni talvolta impressioniste talvolta simboliste di rara potenza, cosi' si espresse su Camille Claudel, sua modella e musa, poi allieva: "Ha una natura profondamente personale, che attira per la grazia ma respinge per il temperamento selvaggio." Gia' dodicenne dimostra forte interesse per la scultura ed inizia con la tecnica del modellato e i suoi lavori son di tal livello che suo padre lascia che si rechi a Parigi presso l'Académie Colarossi, dove sara' allieva del maestro Alfred Boucher. Diciottenne espone i suoi lavori al Salon e nell'immediato conosce Rodin, al tempo gia' quarantunenne. Fra Rodin e la Claudel nacque un legame che travalicava il rapporto amoroso per sconfinare nel comune lavoro con reciproche influenze pur se Rodin aveva gia' un precedente legame con Rose Beuret suggellato dalla nascita di un figlio di appena un paio d'anni piu' giovane della Claudel. Rose Beuret era "abituata" alle frequenti avventure di Rodin e quest'ultimo non aveva nessuna intenzione di lasciarla per un rapporto stabile con Camille. Da cio' e' facile dedurre che il rapporto fra Rodin e la Claudel fu complesso e assai tormentato. Rodin "narra" l'evolversi del suo amore verso la Claudel in numerosi disegni che sono allocati presso il Museo Rodin a Parigi: tali disegni hanno un rilevante contenuto erotico, cosi' come alcuni lavori della stessa Camille che si rifanno a un kamasutra che fu rivisto e rielaborato da Kalidasa in un periodo ritenuto a cavallo del IV e il V secolo a.C.. Camille Claudel sintetizza tutto questo insieme di sentimenti nel bronzo "La Valse" del 1891, ovvero un valzer in cui la passione amorosa traspare senza indugio alcuno e che Camille esegui' dopo una fugace avventura con Claude Debussy. Scopo di tale breve rapporto amoroso con Claude Debussy fu di ingelosire Rodin in modo che lasciasse Rose Beuret, cosa che Rodin non fece e l'anno dopo, nel 1892, Rodin chiuse in modo definitivo il rapporto con Camille. Una delle sculture piu' conosciute della Claudel sia per stile che per maestosita' e' il grande bronzo "L'Age Mure' di cui vi e' una versione in gesso ed una in bronzo. Camille Claudel fu abbandonata da Rodin, di cui era divenuta l'amante, ma Rodin cerco' comunque di aiutare l'ex amante facendole commissionare una scultura, "L'Age Mure' ("L'Eta' matura"), richiestale nel 1895 e messa in mostra nel 1899 come gesso mai consegnato al committente. Fu solo nel 1902 che il capitano Tissier ne fece fare a sue spese il bronzo. Il gruppo scultoreo fa richiamo al Rodin stesso "indeciso" fra le sua prima compagna, che poi sposera', e Camille che nel gruppo scultoreo e' simboleggiata dalla figura che tenta di trattenere il "vecchio" amante che ormai si sta rivolgendo verso la sua futura sposa dimostrando comunque un che di esitante. Una conferenza tenuta dallo storico dell'arte Franco Sborgi assieme a Maria Teresa Morasso, grafologa e Luca Trabucco, psicoanalista ha posto in relazione aspetti importanti del lavoro della Claudel con il suo difficile vissuto dovuto al complesso rapporto con la madre: quando la Claudel fu internata in manicomio appena una settimana dopo la morte del padre nel 1913, fu proprio la madre coadiuvata dal fratello che volle farla rimanere li' a dispetto del parere dei medici curanti che non ritenevano necessario un internamento per i problemi psichici veri o presunti che presentava la ragazza. La madre non fece mai visita alla figlia durante la degenza nel sanatorio e lo psicanalista Luca Trabucco ipotizza che nel grande bronzo "l'eta' matura" il sottofondo non e' l'abbandono da parte di Rodin ma un abbandono, dal punto di vista psichico, subito durante l'infanzia. Quindi a fronte di una madre profondamente depressa e delusa ella si rivolge al padre, col quale si stabilisce una relazione di complicita' e di idealizzazione, che, se da un lato la sostiene, dall'altro diviene, presumibilmente, la fonte primaria della sua fragilita'. Tutta la sua vicenda umana sembra segnata da questo 'trionfo' edipico, che tuttavia le toglie proprio la possibilita' di una identificazione femminile: il suo carattere vigoroso, 'solare', pertinace, ha qualcosa che lo lega al cipiglio virile con cui affronta la scultura. Camille Claudel nasce a Villenueve-sur-Fere l'8 dicembre del 1864. Nel 1866 nasce la sorella Louise e nel 1868 nasce il fratello Paul, che in seguito diverra' un famoso scrittore. Durante la sua infanzia si trasferisce spesso di citta' in citta', sebbene le vacanze estive le trascorra sempre a Villenueve. Nel 1879 il padre di Camille chiede un giudizio sulle sculture che la figlia ormai crea da alcuni anni allo scultore Alfred Boucher, che rimane cosi' impressionato dal talento della giovane da proporsi come suo insegnante. Nel 1881 si trasferisce con la famiglia a Parigi, dove frequenta i corsi dell'Académie Colarossi e si unisce ad un gruppo di scultrici che dividono uno studio in rue Notre Dame-des-Champs e sono seguite settimanalmente nei loro progressi da Boucher. Tre anni dopo lo scultore deve lasciare momentaneamente le sue allieve per un viaggio in Italia e chiede all'ancora poco conosciuto Auguste Rodin di sostituirlo. L'uomo vive con Rose Beuret, che gli ha dato un figlio ma che accetta il ruolo di "moglie" sottomessa, occupandosi delle faccende domestiche e perdonando Auguste delle sue tante scappatelle. Ma la bellissima Camille, 24 anni piu'giovane di lui, e' una fra le piu' promettenti allieve del maestro e riesce a conquistare un posto speciale nella vita di Rodin, vivendo con lui anni di passione e lavoro comune, aiutandosi e ispirandosi a vicenda nel creare alcuni fra i piu' grandi capolavori scultorei di tutti i tempi. La loro relazione finisce nel 1898, quando Camille si rende conto che Auguste non ha nessuna intenzione di lasciare ne' Rose, ne' le tante, troppe donne da cui si sente attratto. Due anni prima Camille aveva manifestato i primi segni di degrado mentale, che si aggravano ulteriormente nel 1906, quando manie di persecuzione la allontanano dalla famiglia e dagli amici. Il 10 marzo del 1913 viene ricoverata in un ospedale psichiatrico vicino a Parigi. L'anno dopo viene trasferita nel manicomio di Montdevergues, dove muore nel 1943, il 19 di ottobre. Nel frattempo Auguste Rodin era morto, il 18 novembre 1917, lo stesso anno in cui si era finalmente deciso a sposare la fedele Rose, che ormai molto malata visse per sole 2 settimane dopo il matrimonio.

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